
Chi effettua
un lavoro sociale sa bene che
possono presentarsi momenti
di “riflessione”
seguiti poi da fasi di innovazione
e crescita. Il progetto E…state
Sereni è nato dall’esigenza
di venir fuori dal “un
impasse” dando vita ad
attività originali e
stimolanti.
In passato col nostro gruppo
di lavoro, e dalla richiesta
di alcune famiglie di bambini
e ragazzi autistici, (in particolar
modo dalle associazioni di genitori
di soggetti autistici presenti
sul territorio campano) si organizzavano
in estate giornate ludiche per
i ragazzi. Spesso però
sentivamo di fare tanto per
i ragazzi e niente per le famiglie;
queste erano escluse dai momenti
felici dei figli non potendo
godere dell’emozione di
gioia di questi ultimi, inoltre
acquisite delle competenze difficilmente
queste ultime venivano generalizzate.
Il progetto estate sereni, stimolato
dai racconti delle famiglie
e ascoltandone i loro bisogni
ha pensato di dare spazio ai
ragazzi ma contemporaneamente
alle loro famiglie definite
da noi una necessaria risorsa
e promotrice di miglioramento.
In questo tipo di lavoro con
bambini o ragazzi con disturbo
generalizzato dello sviluppo
i genitori diventano risorse
fondamentali nel processo terapeutico.
Da anni ci muoviamo con queste
premesse, considerando la famiglia
la prima promotrice di miglioramento.
Il quotidiano delle famiglie
è sempre denso di impegni,
dalle attività terapeutiche
e riabilitative alle estenuanti
lotte per il riconoscimento
dei diritti dei loro bambini.
Per tutto questo è nato
il progetto per chi crede che
i bambini autistici e le loro
famiglie abbiano gli stessi
diritti di tutti gli altri bambini
e le stesse esigenze compreso
quello di andare tutti insieme
in vacanza.
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